A pranzo insieme: Progetto Arca

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A questo link le foto della bella giornata trascorsa. A pranzo insieme: Gruppo Giovani e Progetto Arca

MAI RIDURRE GLI ALTRI A UNA STORIA SOLA
"Oggi siamo pieni di storie uniche, sui migranti come sugli adolescenti. Immersi in queste storie, finiamo per non vedere la complessità che si cela dietro ogni essere umano, per non entrare in contatto con i suoi pensieri, le sue emozioni, il suo passato, i suoi progetti..."
--- Grazie a chi c'è stato!

 

 

Sabato 20 maggio appuntamento con l’Andemm al Domm, una festa per dialogare, raccontare e gioire

Sabato 20 maggio appuntamento con l’Andemm al Domm, una festa per dialogare, raccontare e gioire

L’Andemm al Domm è ormai un appuntamento importante nel calendario diocesano e noi vogliamo che continui ad esserlo per lungo tempo. 
Nata come marcia per attirare l’attenzione sul valore della scuola cattolica, questa iniziativa fu promossa dalle associazioni dei genitori e da subito sostenuta dalla diocesi. Il nostro desiderio è che diventi sempre più una festa della scuola, dell’educare attraverso la scuola, una festa proposta dalle scuole cattoliche a tutti coloro che amano la scuola, un’occasione per mostrare la nostra passione, per gioire nel sentirci uniti dalla comune ispirazione cristiana e insieme aperti al dialogo con tutti, per raccontarci e raccontare qualcosa del bello che stiamo vivendo. 
È questo – ci sembra – un modo efficace per dimostrare che stiamo offrendo un contributo positivo alla scuola del nostro paese e alla stessa società. Purtroppo, una buona fetta dell’opinione pubblica non guarda alla scuola cattolica con simpatia. La definisce “scuola privata” e ne fissa così le caratteristiche: una scuola alternativa alla statale, per pochi eletti (per lo più benestanti), una scuola sicura ma chiusa, confessionale e quindi di parte. Qualcuno arriva addirittura a ritenerla una scuola pensata a scopo di lucro. È un ritratto che nel quale non ci riconosciamo. Ci piacerebbe poterne parlare con calma e libertà. 
In ogni caso, la Chiesa non potrà mai rinunciare ad un suo impegno anche diretto nell’educazione scolastica dei ragazzi. Certo questo non è l’unico modo di operare all’interno del mondo della scuola. Vi sono uomini e donne che a partire dalla loro fede svolgono in modo esemplare il compito di dirigenti scolastici, di docenti e di operatori tecnici e amministrativi nella scuola statale. Ma non possiamo escludere la possibilità di dar vita anche a scuole cattoliche. 
Il nostro sogno è che si arrivi finalmente a guardare alla scuola cattolica nel quadro più ampio della scuola libera – come già succede in molti paesi europei – riconoscendole piena legittimità e non facendole mancare le risorse necessarie. Intanto però facciamo festa per la scuola, con tutti coloro che lo desiderano. Ci diamo dunque appuntamento per il mattino di sabato 20 maggio in piazza Duomo insieme con il nostro Arcivescovo.

 

 

+ Pierantonio Tremolada

Naturale/Artificiale. Lunedì 15 maggio appuntamento con i Dialoghi di Vita Buona

Naturale/Artificiale. Lunedì 15 maggio appuntamento con i Dialoghi di Vita Buona

 

Il nostro viaggio dentro il cambiamento d’epoca che fa da cornice alle nostre vite, accelerando e trasformando culture, rappresentazioni, valori e legami (religioso compreso), giunge al suo termine con il terzo appuntamento dei Dialoghi di vita buona, il prossimo 15 maggio.

Il secondo evento, lo scorso mese di febbraio, ci aveva portato ad identificare nel concetto di cura l’attitudine grazie alla quale abitare in modo umano la transizione epocale che stiamo vivendo. Una cura intesa in modo estensivo, non confinata nella dimensione immediata del suo significato (medica ed educativa). Abbiamo infatti declinato questo concetto anche nel mondo del lavoro e abbiamo ascoltato l’assunzione che ne fa la dimensione religiosa, in particolare quella cristiana. Una cura che diviene così potente e comprensiva di tutta l’esperienza umana da annunciare anche un vero inedito per le nostre culture: la resurrezione dei corpi come forma definitiva della cura.

Il terzo evento intende continuare lo sviluppo e la costruzione della mappa di questo concetto, misurandosi con i luoghi più aspri del cambiamento d’epoca, entrando nei mondi dell’economia e della politica. Nell’immaginario collettivo questi mondi appaiono come i meno capaci di aiutare le persone nell’abitare la transizione in atto, rappresentati spesso come i colpevoli (o, al massimo, gli attori ininfluenti) di un impoverimento della vita umana che alla fine porta le persone e le culture a regredire in un clima triste, segnato dalla paura e dall’isolamento, rassegnato e costretto dentro un presente che non ha alternative di senso valide e motivi capaci di accendere la speranza e le sue passioni.

La serata intende ascoltare voci di persone competenti e impegnate (accademici: un economista e uno scienziato della politica; attori diretti sul campo: una imprenditrice e un protagonista del terzo settore) per comprendere con loro come anche in questi mondi l’attitudine della cura riesce ad aprire e sviluppare dimensioni inedite e poco pensate, in grado di umanizzare esperienze e processi altrimenti sempre più artificiali e astratti, ovvero distaccati dal reale e produttori di alienazione. Una politica che si curi del cittadino, una identità europea che risponda al bisogno di senso e di futuro di molte rappresentazioni sociali e politiche attuali; una economia capace di creare legami, rigenerando forme di comunità e di unione tra i vari attori in campo, dilatando i confini di una ragione troppo imbrigliata nelle sole logiche del mercato: questi sono i temi che nutriranno gli interventi e il dialogo tra i relatori.

Anche il Cardinale Scola, ideatore dei Dialoghi di Vita Buona, prenderà parte in modo diretto a questa serata conclusiva, richiamando il valore e i guadagni del percorso fatto, proprio mentre ci mostrerà il bisogno che temi come il dono e concetti come quello di gratuità rientrino a far parte del vocabolario del mondo economico e politico, proprio per continuare a mantenere umano e abitabile per tutti il cambiamento d’epoca che stiamo vivendo.

 

mons. Luca Bressan

Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale

Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni: “Sospinti dallo Spirito per la missione”

Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni: “Sospinti dallo Spirito per la missione”

Domenica 7 maggio celebriamo la 54ma Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni. E’ stato il beato Paolo VI nel 1964 a volere questo appuntamento annuale per tutta la Chiesa. Papa Montini aveva intuito bene, di fronte ai nuovi orizzonti della evangelizzazione e ai processi di secolarizzazione, la necessità di risvegliare nel popolo di Dio l’importanza di pregare per il dono delle vocazioni, in particolare al sacerdozio e alla vita consacrata. Siamo indubbiamente in un tempo segnato da individualismo e indifferenza che non favorisce percorsi vocazionali. Occorre anche qui, come ci ricorda l’Arcivescovo Angelo, che la fede generi una nuova mentalità, educando a sentire la vita stessa come vocazione, come dono e compito. Papa Francesco per la Giornata mondiale di quest’anno ha scritto un messaggio intitolato “Sospinti dallo Spirito per la missione”; ci mette così di fronte alla dimensione missionaria della chiamata cristiana. La vita si realizza non se la tratteniamo, chiudendoci in noi stessi, ma se la mettiamo al servizio del Vangelo e dell’amore. Da questo messaggio di papa Francesco la Chiesa italiana ha proposto per la giornata mondiale di quest’anno il tema: “Vocazioni e santità: io sono una missione”. Ecco il contenuto per questa giornata! Pregare perché ciascuno scopra la vita come vocazione alla santità, alla pienezza dell’amore in Cristo (LG 42); pregare perché, soprattutto i giovani, scoprano la bellezza di una vita presa totalmente a servizio del regno di Dio. In effetti, la giornata mondiale di quest’anno acquista un’importanza speciale per i giovani. Papa Francesco ha deciso di dedicare la prossima Assemblea del Sinodo dei Vescovi ai giovani (2018), al loro rapporto con la fede e il discernimento vocazionale. E’ decisivo, infatti, riscoprire la bellezza di una fede viva, capace di intercettare i desideri più profondi del cuore, rendendo possibile l’avventura di lasciarsi “mandare” da Gesù in tutti gli ambiti della vita quotidiana, ad essere testimoni profetici della vita buona del Vangelo.

+ Paolo Martinelli

Avvisi

 

AVVISI

(Domenica, 23 aprile)

·    Domenica 23 aprile – Domenica in Albis – Domenica della Divina misericordia

Nel pomeriggio celebrazione di battesimi.

·       24 - 25 aprile i giovani dell’Oratorio con i ragazzi del dopo cresima saranno a Cerro di Laveno per una due giorni di spiritualità

·    Mercoledì 26 aprile: ore 21 presso la Parrocchia di s. Paolo, incontro biblico decanale di Lectio Divina per adulti.

·    Giovedì 27 aprile ore 21 Commissione Caritas

·    Domenica 30 aprile, ritiro per i ragazzi della Cresima con i loro Genitori

·    Martedì 2 maggio in chiesa alle ore 21, Milvia Marigliano con Guido Baldoni ci presenteranno: “Interrogatorio a Maria” da Giovanni Testori

Sabato 6 maggio ore 18 conferimento della Cresima ai nostri 

Parrocchia San Giovanni Evangelista: Grazie Papa Francesco!

PARROCCHIA SAN GIOVANNI EVANGELISTA - QUI TUTTE LE FOTO DELLA MESSA A MONZA CON PAPA FRANCESCO

(in progress...) Qualcuno, nei giorni precedenti alla visita, parlava di un incontro "flop": "la partecipazione sarà scarsa, troppo lontana Monza, troppo da camminare, ..." Ritrovo ore 9,30, altri direttamente in Stazione o alla fermata MM3 Maciachini. Partenza puntuali verso la MM3 e poi a Zara prendiamo la MM5 e arriviamo in Stazione Garibaldi. Qui si inizia subito a vedere un dispiegamento di "addetti ai lavori" davvero incredibile, una costante della giornata. Una quantità di volontari e di personale davvero notevole. Il nostro treno è pronto, attendiamo pochi minuti e poi saliamo e la partenza viene rispettata alle 10.44. Facciamo subito conoscenza di una simpatica coppietta. Si devono sposare a luglio, dicono. Anche se non proprio giovani, li troviamo originali. Da questo momento si aggregano al gruppo e li trovate in prima fila nelle foto con lo striscione all'andata. Arriviamo a Monza, e si crea l'imbuto per uscire dalla stazione: quanta gente!. Poi tutti raggruppati, e con lo striscione e i cartelli bene in vista, ci avviamo verso il Parco attraversando tutto il centro di Monza. Apprezziamo l'organizzazione, con grandi cartelli che indicano la strada, mentre i negozianti che ci guardano incuriositi. Arrivati al vialone d'ingresso vengono controllati tutti gli zainetti. Vediamo i cartelli di Dergano e di altre Parrocchie di Milano. Chiediamo a qualche volontario se è già passata tanta gente, se "siamo i primi"... Ci rispondono che è dalle 6,30 che c'è afflusso di gente! Il vialone all'interno del Parco ci porta poi ad un sentiero che entra nell'area della Messa. E qui capiamo che non siamo soli! Una marea di gente è già dentro i settori, e noi ci rendiamo conto fin da subito che ci dobbiamo accontentare di un settore non proprio davanti. Ma va bene lo stesso, l'importante è esserci, essere qui come Parrocchia, essere qui con il Papa, e vivere questa intensa giornata. Ci sistemiamo, con teli, ci mettiamo i cappellini (che sole!), e piazziamo il nostro striscione in bella vista. Studiamo la posizione per vedere il papa quando passerà. Code interminabili ai bagni chimici. Intanto facciamo conoscenza, in quanto molti tra noi non si conoscono. Il tempo scorre veloce e dopo qualche brano (c'è Radio Italia che intrattiene) arriva il momento tanto atteso. Il Papa è all'ingresso del Parco. Percorre i due lunghissimo corridoi del parco in orizzontale e arriva anche vicino al nostro settore. Come sempre una grande emozione! Alla TV si vede che ad un certo punto si gira e chiede al Card. Scola: ma quanta gente c'è?! Il tempo prima dell'inizio della messa è tanto, perchè il percorso della papamobile è lungo e i preparativi anche. La Messa è intensa, l'omelia bellissima. Quando arriva il momento della Comunione ci accordiamo per il ritorno: meglio non aspettare troppo, in quanto il deflusso sarà notevole e la stazione di Monza è un imbuto. Quindi, dopo la benedizione e l'ultimo canto, ci incamminiamo a passo abbastanza spedito, e con una abile scorciatoia riusciamo a guadagnare qualche minuto. Ripercorriamo tutta la strada dell'andata e arrivati in stazione ci accodiamo ad una serpentina lunghissima. Non ci si muove, tutti in coda, e qualcuno inizia a preoccuparsi seriamente. Invece ci rendiamo conto di essere fortunati, la nostra fila (per Porta Garibaldi) si muove, e riusciamo dopo un po' a salire sul treno, in ordine sparso. Ma con i messaggi ci sinceriamo che tutti stiano bene e stiano arrivando a casa. È stato bello stare insieme e vivere questa giornata.

(Rosaria) Omelia (link)

 

La Via Dolorosa: Una comunità per una sacra rappresentazione

LA VIA DOLOROSA

Una comunità per una sacra rappresentazione

Pasqua di Resurrezione - Venerdì 7 Aprile 2017

Coinvolgere un’intera comunità intorno ad un unico obiettivo; favorire l’incontro e le relazioni tra le persone nel lavoro e nella realizzazione corale di un progetto; imparare a collaborare e cooperare: è questo lo scopo di un programma certo ambizioso, ma anche necessario per "riabituarci" a sentire noi stessi una "comunità di fedeli insieme". Ogni occasione che favorisca lo spirito di comunione non può essere persa, ogni occasione che ci aiuti a ripensare a quanto la nostra fede abbia bisogno degli altri non può essere tralasciata. Se una comunità si muove insieme e con entusiasmo ogni ostacolo può essere superato e il risultato non potrà che essere bellissimo e arricchire tutti.
Per questi motivi chiediamo l’aiuto e la partecipazione dei parrocchiani nella realizzazione di questa nuova edizione de "La Via Dolorosa".
Vogliamo realizzare un evento partecipato, cui tutti possano collaborare.
In questa prima fase chiediamo ai "parrocchiani scrittori", a quanti già lo fanno e a quanti desiderano farlo, di scrivere (o ai "parrocchiani lettori" di proporre/ridurre) i testi per la "rappresentazione" delle 14 stazioni per l’edizione 2017 della nostra Via Crucis
Chi desidera partecipare a questa prima e importantissima fase di lavoro dovrà: 

  1. scegliere non più di 2 stazioni e redigere/proporre/adattare, per ogni stazione scelta, uno scritto che non superi le 2.500 battute (spazi inclusi) per stazione (circa una foglio di formato A4);
  2. inviare il/i testo/i al seguente indirizzo mail: laviadolorosa@sangiovannievangelista.org, oppure consegnarlo/i in busta chiusa presso la segreteria della Parrocchia entro e non oltre il 31 Dicembre 2016.

Nell’Anno Santo dedicato da Papa Francesco alla "Misericordia", il tema proposto per questa edizione de "La Via Dolorosa", tema che dovrà caratterizzare tutti i testi delle stazioni, è "LA VIA CRUCIS E LE OPERE DI MISERICORDIA": il testo relativo alla stazione scelta dovrà essere ispirato e riprendere una delle 7 Opere di Misericordia Corporale. Tra tutti i testi pervenuti, verranno selezionati i 14 elaborati (uno per stazione) che saranno letti e rappresentati durante la "sacra rappresentazione" del 7 Aprile. Gli altri verranno esposti nelle bacheche parrocchiali il giorno della rappresentazione.
Per maggiori informazioni tel. 02 606014 – cell. 331 2763488 (Sandro Boscaro)
Web: www.sangiovannievangelista.org

Aspettiamo il vostro contributo!

Le 14 stazioni della Via Crucis

1 stazione:   Gesù è condannato a morte
2 stazione:   Gesù è caricato della croce
3 stazione:   Gesù cade la prima volta
4 stazione:   Gesù incontra sua madre
5 stazione:   Il cireneo è costretto a portare la croce
6 stazione:   La donna asciuga il volto di Gesù
7 stazione:   Gesù cade la seconda volta
8 stazione:   Gesù incontra le donne di Gerusalemme                 
9 stazione:   Gesù cade la terza volta
10 stazione: Gesù è spogliato delle vesti
11 stazione: Gesù è inchiodato alla croce
12 stazione: Gesù muore in croce
13 stazione: Gesù è deposto dalla croce
14 stazione: Gesù è messo nel sepolcro

Le 8 opere di misericordia corporale

1 Dar da mangiare agli affamati
2 Dar da bere agli assetati
3 Vestire gli ignudi
4 Alloggiare i pellegrini
5 Curare gli infermi
6 Visitare i carcerati
7 Seppellire i defunti
8 Custodire l’ambiente (la nuova opera di misericordia di Papa Francesco)  

Canale Youtube Parrocchiale

Abbiamo aperto un nuovo canale Youtube Parrocchiale, dove verranno messi, mano a mano, tutti i materiali video storici.

Il banner lo trovate qui a lato​

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