Celebrazioni periodo natalizio

Domenica, 24 dicembre

Ore 8,00 – 10,00 – 11,15 – 18,00 – 20,00

– 24,00

  • Lunedì, 25 dicembre – santo Natale

Ore 8,00 – 10,00 – 11,15 – 18,00 – 20,00

  • Martedì, 26 dicembre – s. Stefano

Ore 10,00 e alle 18,00

  • Domenica, 31 dicembre

Ore 8,00 – 10,30 – 18,00 – 20,00 (canto del Te Deum)

  • Lunedì, 1° gennaio (ottava del s. Natale)

       ore 8,00 – 10,30 – 18,00 – 20,00

Il cantico dei pastori. Natale, testimonianza da offrire.

Nel mio presepe quest’anno non ho costruito colline né disegnato cieli stellati, non ho messo statuine d’arte né meccanismi portentosi che muovono braccia di fabbri, accendono luci, trascinano pecore verso la grotta di Betlemme.

Quest’anno il mio presepe è fatto di musica e parola, è un presepe di cantici.

Se potete fare silenzio e vi ponete in ascolto, riuscirete forse a sentire anche a casa vostra il cantico dei pastori del mio presepe.

Il cantico dei pastori è testimonianza.

Non abbiamo meriti, non abbiamo sapienza, non abbiamo mandato.

Avvisi (17 dicembre)

Domenica, 17 dicembre: 6a domenica di Avvento.

Nel pomeriggio i bambini, insieme a catechisti, animatori e genitori, vanno all’Istituto Girola per condividere con gli Ospiti la gioia del Natale.

Il cammino dei giovani verso il Sinodo

Il desiderio della gioia abita tutte le stagioni della vita e nell’età giovanile esso si presenta in misura così evidente da poterlo considerare il suo tratto specifico.
I giovani nati digitali vivono multitasking: oggi, la ricerca della gioia e del senso della vita li porta a vivere contemporaneamente su più piani.

Messaggio per la giornata diocesana di Avvenire

I cristiani hanno qualche cosa da dire. La missione indiscutibile che Gesù ha affidato ai suoi discepoli, incaricandoli di essere il sale della terra e la luce del mondo, è difficilmente compatibile con l’afasia imbarazzata che caratterizza alcuni cristiani. Di fronte agli argomenti di attualità, assediati dai luoghi comuni, dalle ricostruzioni approssimative di problematiche, dallo scherno di chi squalifica l’interlocutore prima che abbia aperto bocca, i cristiani si sentono zittiti, preferiscono tacere “per evitare discussioni inconcludenti”.

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